Test




CARATTERISTICHE TECNICHE:
  • Tipologia: oculare planetario
  • Schema:  5 lenti in tre gruppi
  • Focale esaminata: 9mm e 4mm
  • Campo apparente: 58°
  • Trattamento ottico: Fully Multy Coated
  • Passo: 31,8mm
  • Produzione: China
  • Made: In Taiwan









L'ottimo deposito antiriflesso FMC , davvero efficace nell'esemplare esaminato.









  In questi due scatti soprastanti è evidenziato il dispositivo barlow che a differenza della prima serie clone HR planetary non è soggetto a giochi all'interno del barilotto da 31.8mm, che in tale serie si possono evidenziare ed udire scuotendo un po l'oculare.




 La scatola del 4mm con la fuorviante dicitura Plossl ! SI tratta di un Reverse Kellner o Konig che dir si voglia.







  Le dimensioni del 4mm come delle altre focali sono contenute,  queste possiedono inoltre un'elegante finitura.














    


TMB Design Planetary II 4mm


 Ho recentemente acquistato la seconda versione della serie Tmb design Planetary, nello specifico la focale da 4mm ed inoltre mi è stato inviato tempo addietro anche una coppia del modello da 9mm per un' attenta opacizzazione e miglioria interna dei due oculari. Di seguito vi riporto quelle che è il resoconto del mio test, pregi - difetti e curiosità evidenziate.
 Sperando di poter chiarire dubbi che spesso circolano in rete in merito all'originalità o meno di questa serie rispetto ai TMB Burgess/Optical II .

Schema ottico e costruzione:
 
La prima cosa che ho notato è il fatto che sulla scatola vi sia scritto SWA Plossl 58°! Che sia stato cambiato il progetto ottico e sostituito il primo gruppo ottico Konig- Reverse Kellner con due doppietti speculari di tipo Plossl?? Poi desidero precisare che la seconda serie originale della TMB/Burgess Optical reca incisa sullo scafo dell'oculare per intero intero il nome delle due aziende come nella prima versione originale e non solo il simbolo TMB Optical come in questo caso.
Questa serie è una serie clone dell'originale come cloni furono gli Hr planetary marchiati in vario modo.
Sono andato a verificare come mio solito di persona la disposizione interna degli elementi ottici e come avevo intuito ad una prima fugace ispezione esterna lo schema ottico è rimasto il medesimo delle serie precedenti cloni o no che siano. Un gruppo Konig ( piano convessa + doppietto piano convesso che si fronteggiano) seguito da un dispositivo negativo che ne varia la focale. Di Plossl non c'è proprio niente e mi chiedo come si possa trovare simili diciture fuorvianti.
Inserendo l'occhio nell oculare contro una superficie illuminata ho notato come sia stato eliminato quel fastidioso riflesso iridato che circondava tutto il field stop nella serie precedente clone e originale, dovuto al primo elemento fortemente convesso, inoltre lo spaziatore ottico dei primi due gruppi a differenza della prima serie risulta filettato e discretamente annerito. Un netto miglioramento insomma! Anche qui i quasi 60° di campo apparente sono ben delimitati dal field stop sempre nitido e netto e come dicevo privo di quella fastidiosa bordatura iridescente che caratterizzava le serie precedenti.
La meccanica interna invece non è ben opacizzata e potrebbe introdurre un po di luce indesiderata come si vede nella foto qui sotto scattata dopo aver rimosso il barilotto col dispositivo barlow.


I trattamenti anti-riflesso FMC appaiono intensi ed efficaci, scattando una foto col flash aperto si nota come il tutto resti nero a testimonianza della bontà ottica di questa versione e dell'alta trasparenza dei vetri impiegati, poi  confermata anche dal test sul cielo.


 Il  deposito anti riflesso l'ho trovato sia come tinta che come resa analogo a quello impiegato nella serie  originale della TMB prima versione
Le meccaniche sono sostanzialmente invariate nell'estetica salvo la presenza di una doppia presa in gomma zigrinata e di una maggiore attenzione nel'intubazione del doppietto barlow che nella prima serie clone tendeva a muoversi all'interno del barilotto. Quest'ultimo non è più in acciaio cromato ma in alluminio nero anodizzato come vuole l'ultima tendenza "estetica" degli ultimi oculari usciti sul mercato. Presente anche qui la possibilità di estrarre il paraluce e la filettatura per agganciare un corpo camera o webcam per le riprese in afocale.

 

 
          La prova sul cielo:
 
 
Utilizzate entrambi le focali su rifrattori semi apo e apocramatici da 10mm e 132mm oltre che su un Newton da 150/750 le immagini offerte dal 4mm sono di indubbia qualità, mentre la coppia di 9mm ha mostrato di soffrire di un forte astigmatismo e curvatura di campo...forse due esemplari difettosi?
Purtroppo è presto per dirlo ma non avendo testato altri oculari in questa focale non posso pronunciarmi se non in merito agli esemplari esaminati di cui il mio giudizio è fortemente negativo. Buono il contenimento dei riflessi ma la qualità dell'immagine in questi due oculari peggiorava già a pochi gradi dal centro del campo....dopo circa 38° l'immagine era illeggibile, una resa francamente penosa. Ho provato anche a invertire la disposizione dell'elemento ottico di tipo Barlow per escludere la possibilità che vi fosse un montaggio errato, il miglioramento c'è stato ma non poi così eclatante.
Se la qualità di questa seconda serie è quella rappresentata dalla focale da 9mm mi sento fortemente di sconsigliarne l'acquisto.
 La focale da 4mm ha invece mostrato un ottimo contrasto ad alti ingrandimenti dell'ordine dei 225x-300x con immagini nitide su tutto il campo, stelle che mostravano il loro disco di Airy fino a bordo campo ed un eccellente contenimento dei riflessi e immagini fantasma. Anche facendo entrare la luna al primo quarto dal bordo del campo oculare non ho notato alcun riflesso, risultato superiore persino ottenuto confrontandolo con un Radian seppur da 10mm! Quest'ultimo introduceva un vistoso pallino verde quando si osservava la luna al primo quarto o il pianeta Giove.

La visione dei crateri e di rime difficili è stata appagante con immagini nitide fino ai bordi più estremi del campo. Anche stelle di prima e seconda magnitudine si mostravano sempre circondate dal grazioso anellino di diffrazione. Il campo interamente piano di questo oculare ha consentito di sorvolare il nostro satellite ad alti ingrandimenti offrendo la sensazione di gradevolezza e di estremo relax grazie anche all'abbondante eye relief.
Un'ultima nota di merito va all'ottimo contenimento della parallasse, assai più evidente in oculari di simile concezione come i Vixen Lv o i Celestron xl e Baader Hyperion.

 
Concludendo: La focale da 9mm mi ha deluso molto, forse si è trattato di due oculari difettosi... il 4mm invece si è mostrato un eccellente oculare dal contrasto forse lievemente inferiore ad un ortoscopico da 4mm, ma dotato di un'ottima correzione di campo e di un eye reliefe molto confortevole.
Non ho notato differenze in questo caso differenze eclatanti di prestazioni con la prima serie originale Tmb/Burgess. Mi sento pertanto di consigliarlo fortemente visto il prezzo economico e l'ottima qualità ottica riscontrata..
E' comunque mia opinione che nella giungla che c'è di cloni e varie versioni di questa serie si possa inciampare in qualche esemplare meno o più riuscito..la qualità mi sembra un po variabile ed è giusto tenerlo in considerazione prima dell'acquisto