Test


test oculari t japan

CARATTERISTICHE TECNICHE:
  • Tipologia:  Oculari Ortoscopici
  • Focali: 25mm 18mm 12,5mm 9mm 7mm 6mm 5mm 4mm
  • Campo apparente: 47°
  • N° lenti: 4 in due gruppi
  • Trattamento: fully coated
  • Produzione: Japan




















schema t japan

In questo mio disegno è riportato lo schema dei T japan, rispetto ai baader ortho e allo schema abbe è presente una superficie della lente di campo piana.





















test t japan

 Ortoscopici da 4mm e 9mm il brand T japan tende a scollarsi facilmente essendo un semplice adesivo.



Ortoscopici T Japan


Gli Ortho T-Japan sono presenti sul mercato da diversi anni, vengono prodotti in Giappone e si possono trovare sotto diversi marchi. Gli oculari ortoscopici Unitron ad esempio sono i medesimi, così come i Kasaj, University Optics, Tecnosky Ortho... Rappresentano un’ ottima alternativa a più costosi schemi moderni e risultano ad oggi ancora imbattibili nell’ osservazione planetaria, ove è richiesto il massimo contrasto, risoluzione e fedeltà cromatica e geometrica.


Si trovano in un range di focali utili per ingrandimenti da medi ad alti. Io ho acquistato tempo fa dalla Ianus di Frosinone le lunghezze da 25 18 e 9mm visto l’allettante prezzo a cui sono attualmente ceduti e un po’ per la curiosità di provarli e confrontarli con i Baader Ortho che costano il doppio. Da poco mi sono dotato di un 4mm trovato nell' usato a pochi euro, ma in ottime condizioni. ( vedi modifica ad ortoscopico sezione recensioni)



Test e qualità ottica

Lo schema ottico anche qui rispecchia il progetto originale di Ernst Abbe che introdusse questo tipo di oculare a 4 elementi in due gruppi: Una lente piano convessa e un tripletto cementato che si fronteggiano.

Per ulteriori dettagli vi rinvio al Test presente nel mio sito degli ortoscopici Baader.


Ad una prima ispezione le lenti del 18mm e del 25mm sono perfette, trasparenza assoluta e trattamento anti-riflesso di qualità a tinte violacee e bruno-arancio in queste due focali mentre nel 9mm prevalgono i  colori verde e viola.


La costruzione è valida ma molto semplice,  con pochi  fronzoli e finiture estetiche di pregio che in ottica come sappiamo non contano nulla. Alcuni stock presentano un barilotto scanalato altri invece liscio, l' opacizzazione del barilotto è comunque ottima. Recano su un lato dello scafo il marchio della T japan che li ha resi celebri come ortoscopici circle T. Un ininfluente e impercettibile graffietto è presente nel 9mm e con precisione nel tripletto cementato (nella superficie combaciante tra il primo crown e flint ) difetto che non ha alcun effetto sulla qualità delle immagini in quanto coperto dallo spaziatore ottico ed intrusivo in maniera marginale. Sono impurità che possono trovarsi in tutti gli oculari anche se di produzione Japan a cui non bisogna dare troppa importanza a meno che non vi sia un difetto davvero grave; ricordo infatti un Plossl Televue da 15mm che possedeva una scheggiatura periferica nel doppietto cementato di campo tra il crown ed il flint,  in questo caso purtroppo si introduceva oltre il diaframma di campo un abbagliamento laterale in corrispondenza della stessa e per eliminare il tutto dovetti invertire i due doppietti..


Utilizzati con diversi rifrattori questi T japan mi stupiscono per l’ elevatissimo contrasto in asse, confrontabile e paragonabile a quello offerto dai Plossl Televue o Meade Series 3000, ma con una migliore comodità osservativa, dovuta ad un campo un po’ inferiore rispetto ai Plossl e alla forma conica dello chassis che avvantaggia l’utilizzo nelle focali più estreme.


I Trattamenti anti-riflesso sono di classe superlativa e non introducono alcuna immagine fantasma  nemmeno facendo entrare la luna dal perimetro laterale del campo apparente. Anche se  favoriti dal fatto che le superfici interne aria-vetro in questo schema sono solo due e che l' ortoscopico di Abbe risulta meno sensibile a riflessi interni per le peculiarità del suo schema, i coatings depositati sono molto efficienti. La resa dei colori e la saturazione è molto buona, con una leggera dominante calda e un po'  “sabbiosa”.


Tutte e tre le focali presentano lo spaziatore dei gruppi ottici annerito con una vernice un po' lucida e non essendo filettato internamente quando si inserisce l’ occhio si nota ai lati un po’ di abbagliamento laterale. Nell' ortoscopico da 25mm ( e anche in altre focali anche se in modo meno evidente) oltre a questo inconveniente su soggetti luminosi si nota una doppia immagine perimetrale dovuta all’ utilizzo di una ghiera di bloccaggio  ferma ottiche lucida e non filettata internamente. Questo difetto  è evidentissimo spostando la luna o qualunque altro soggetto al bordo del campo....vedrete che si crea una immagine parallela molto fastidiosa. E' un difetto che è ineliminabile in tutti gli oculari che presentano questa scelta di bloccaggio, personalmente ho provveduto ad eliminare sui miei oculari il problema fissando le lenti in altro modo ed eliminando l' anello lucido che  blocca le ottiche.. Osservando sotto una forte luce (dopo aver tappato l' oculare dalla parte del barilotto) le frange di interferenza visibili che costituiscono la mappatura delle superfici nel 9mm e nel 4mm sono perfettamente concentriche a segnalare un ottimo processo di cementazione, lavorazione ed assenza di stress.


Nel 18 e nel 25mm invece tali frange appaiono verticali ma perfettamente dritte con alcune ondulazioni solo nel 18mm, la lavorazione ottica è molto buona.


  In tutti e tre gli oculari ho provveduto allo smontaggio ed all’ annerimento degli spaziatori ottici al fine di eliminare gli inconvenienti sopracitati e  visto che anche quì la lente piano convessa non è annerita perché giudicata troppo fine o non bisognosa ho eseguito la delicata operazione. Come potete vedere in foto ne consegue un immediato aumento dell’ intensità del trattamento oltre che alla soppressione totale di tutti i riflessi laterali come ghosts, glowing improvvisi ecc....



ortoscopico 9mm



Questo aspetto doveva infatti essere curato meglio, come accade nei Plossl Tele-vue, ottimi sotto questo punto di vista.


A 24x l’ortoscopico da 25mm  utilizzato su un rifrattore semi-apo da 80mm esibisce un contrasto in asse pazzesco, ma con i rifrattori un po’ aperti da metà campo perde in correzione per incompatibilità delle rispettive curve ottiche.

Vi è inoltre un fastidioso calo di luminosità al bordo…sono chiaramente oculari indicati per l’ alta risoluzione ove è sufficiente tenere inquadrato il soggetto poco esteso al centro del campo..


Il 18mm non presenta alcun calo di luminosità al bordo ed offre un buon campo apparente che è leggermente superiore al Baader ortho da 18mm.

Le immagini stellari sono finissime e si staccano da un fondo cielo scuro e privo di luce diffusa. I diaframmi di campo sono nitidissimi in tutti gli esemplari testati.

Anche il 9mm risulta un eccellente oculare, meglio corretto dai problemi di riflessi laterali del 25 e del 18mm e nettamente superiore confrontato con un Plossl serie 3000 da 9,5mm che soffre di una maggiore distorsione e astigmatismo ai bordi. Qualsiasi oggetto anche luminosissimo come Giove non introduce alcuna immagine fantasma o luce diffusa a qualsiasi ingrandimento.

Come negli ortoscopici Baader  è presente una leggera distorsione, ma le immagini sono secche e nitide fino ai bordi e prive di cromatica laterale.


Ottimi per osservazioni planetarie, lunari, di ammassi globulari e oggetti poco estesi, sono imbattibili in termini di contrasto, peccato solo per una opacizzazione sensibilmente migliorabile.

Sono oculari che consiglio senza riserve per i medi alti-ingrandimenti ed a parte  il fatto che i Baader sono un po’ più luminosi per il loro trattamento Phantom MC,  a mio avviso sono al loro pari in termini di prestazioni e personalmente li preferisco per la loro resa cromatica davvero neutra e per il fatto che si trovano alla metà del loro prezzo.


Conclusioni:

Ottimi oculari davvero, sarebbero eccellenti se vi fosse l’utilizzo di spaziatori e ferma ottiche filettati internamente ed anneriti a dovere (scelta meno economica che inciderebbe sul prezzo finale del prodotto), ma per 50 euro si può chiudere un occhio su quest’ aspetto e godersi la purezza d’immagine che solo un buon ortoscopico può offrire. Molti schemi anche complessi tanto pubblicizzati e ben più costosi ed esotici non possono competere con l' immagine che in asse forniscono questi Ortoscopici, altamente consigliati.


        Foto: la serie di ortoscopici T japan


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