Test




CARATTERISTICHE TECNICHE:
  • Tipologia:  Oculari Grandangolare
  • Focali: 42mm  22mm 17mm 13mm 8mm 5mm
  • Campo apparente: 65°
  • N° lenti: 8 in 4 gruppi
  • Trattamento: fully multy coated
  • Produzione: Japan













































Vixen LVW 13mm


  La focale esaminata appartiene ad una delle serie di oculari più rinomate e blasonate, spesso competitiva con oculari come i pentax xw.
Il campo apparente di 65° inserisce questi Vixen nella categoria dei grandangolari.
Come termine di paragone ho utilizzato la serie Hyperion della Baader, un Televue Radian da 10mm ed un Flat Field da 12mm.
La focale in esame è quella da 13mm che fornisce sulla maggior parte degli strumenti ingrandimenti medi utili per osservazioni deep sky o di insieme della luna e di pianeti.

La costruzione è di indubbia qualità meccanica, finiture di pregio e attenta cura ai dettagli tipica Vixen. L'oculare possiede una doppia scanalatura per l'inserimento sia in portaoculari da 31.8mm che in quelli da 50.8mm.
Un'ampia fascia di gomma zigrinata consente una facile e salda presa viste le dimensioni ed il peso un po ragguardevole di questo oggetto. In questa focale l'anello metallico è verniciato di verde. Il paraluce in gomma è amovibile ed il barilotto cromato presenta la scanalatura per la vite di blocco e l'incisione circle v japan. Ad una prima ispezione visuale le lenti si mostrano pulite e prive di imperfezioni e dotate di un antiriflesso di tonalità rossa come ben visibile dalla foto a lato. Il tutto è contenuto nella classica scatolina bianca della Vixen assieme al dedicato sacchettino di dessicante.





L'oculare è stato impiegato su un rifrattore acromatico skywatcher da 120mm black diamond ed un altro rifrattore ED da 100mm ad f/9.

Il test:
L'estrazione pupillare è davvero comoda e già inserendo l'occhio nell'oculare senza telescopio si nota come il field stop sia nettissimo, cosa che non accade nell Hyperion da 13mm ove questo non è mai a fuoco e si lascia appena intuire. assente o minima la parallasse a differenza dell' Hyperion ove basta scostarsi di pochi millimetri dall'asse per avere un effetto black out.
Inserendo questi due oculari in osservazione diurna sullo skywatcher 120 black diamond ho subito notato una spiccata superiorità, in termini di pulizia di immagine e godibilità osservativa, del Vixen Lvw che è letteralmente una spanna sopra il Baader. Quest'ultimo presenta inoltre un fastidioso effetto "bolla" che si nota osservando soggetti estesi e ben illuminati: a circa 2/3 del campo si diparte un fastidioso cerchio luminoso che evidenzia una non proprio impeccabile efficacia dell'antiriflesso e tutto sommato una resa cromatica non proprio perfetta e gradevole. Il Vixen invece mostra un'immagine più secca e priva del fastidioso effetto sopra citato, oltre che ad una neutralità cromatica superiore anche se virante leggermente verso il giallo.
Non è presente alcun tipo di distorsione nemmeno facendo scorrere antenne o pali della luce a bordo campo, davvero un ottima prima impressione.

Passando ad osservazioni sul cielo notturno ho puntato il rifrattore ED da 100mm  sulla costellazione dell'aquila oramai al tramonto essendosi tenuto il test in autunno inoltrato . La visione di Altair a 70x mostra un ottica ben corretta con alcuna traccia di cromatismo indotto dall'oculare, è presente solo una lieve tonalità giallo-verde ma appena percettibile ed in gran parte imputabile al rifrattore impiegato della Skywatcher che tende a medio alti ingrandimenti a scurire un po' le immagini.

La visione di ampi campi stellari evidenzia come sia gradevole l'utilizzo di 65° molto corretti con stelle puntiformi fino ai bordi più estremi, eccellente!
L'hyperion come dicevo nella focale da 13mm offre un'immagine ad alto contrasto ma meno pura e spettacolare.

Il Vixen presenta un lieve riflesso corneale causato sia dall'elevato numero di lenti che da un non perfetto progetto dei coatings, aspetto che sarà più evidente a breve.

Difatti osservando la Luna al primo quarto a 70x si ottiene un'immagine bellissima e ad alto contrasto ma sotto certe angolazioni emerge un fastidioso pallino roseo "danzante";  niente di grave o di drammatico che distolga dalla qualità dello stesso oculare però mi aspettavo qualcosa di più sotto questo aspetto da un accessorio che nuovo costa attorno ai 200 euro. Sicuramente non è facile contenere i riflessi in schemi così complessi ed articolati ed anche un Radian da 10mm sotto questo punto di vista mi deluse molto osservando Giove poichè mostrava un brutto riflesso centrale a seconda dell'angolo di visuale.
Dal confronto con un Flat field da 12mm si evidenzia sicuramente come vi sia un maggior campo apparente ed un superiore contrasto nel Vixen, ma non vi è poi tutto quest'abisso emerso invece dal confronto con il Baader Hyperion da 13mm.
La puntiformità del Vixen è esemplare, i crateri lunari sono nitidissimi e si apprezzano dettagli finissimi, passando all' osservazione della luna con un Baader classic ortho da 18mm (50x) è chiaro come la dominante del Vixen viri lievemente sul giallo-verde mentre nel Baader questa rimane sul bianco.
Un oculare di questo tipo impiegato su molti strumenti offre un ingrandimento medio ed utile per avere una visione di insieme dei dettagli.
Venere si mostra molto inciso con assenza di luci diffuse o cromatismi parassiti, l'unico difetto è sempre questo fastidioso riflesso roseo che emerge quando il pianeta transita nel campo dell'oculare.
C'è da dire che un oculare di questo tipo si lascia apprezzare nelle osservazioni del profondo cielo ed infatti la visione di M42 è incantevole e non tradisce le aspettative; questa è ben compresa in tutto il campo inquadrato e sembra di volarci sopra...stelle del trapezio nettissime e delicate strutture che si estendono fino ai bordi dell'oculare, ben staccata dal fondo cielo e ben superiore all'immagine offerta dal Radian da 10mm, dall'Hyperion da 13mm e dal Flat field da 12mm. Solo il Baader ortho da 12mm è più luminoso e puro di questo Vixen.

Conclusioni:
L'oculare esaminato si è mostrato un eccellente pezzo di ottica, nettamente superiore a modelli come Hyperion e Flat Field di pari focale, lo reputo superiore anche ai Televue Radian di focale analoga o vicina come il 10mm utilizzati per confronto. Unico neo è un lieve riflesso corneale che si evidenzia bene osservando pianeti, luna e stelle molto luminose. Nel complesso le mie impressioni sono nettamente positive, un ottimo oculare il cui contrasto ed incisione di immagine è paragonabile a quello di un buon ortoscopico, ma con un campo apparente ben più ampio.