Test


plossl serie 3000

CARATTERISTICHE TECNICHE:
       
 
  • Tipologia: Ortoscopico di Plossl
  •  Numero lenti:  4
  • Campo apparente: da 47° a 50°
  • Produzione: Japan anni 90
  • Focali: 40-25-16-9,5-6,7-5mm
  • Passo: standard 31,8mm





Disposizione ottica degli elementi

schema ottico plossl serie 3000













































Gli eccellenti Coatings depositati sui Meade Plossl serie 3000








Meade Plossl series 3000 japan


I Meade Series 3000 sono oculari a schema Plossl ormai fuori produzione da anni.

Ricordo ancora quando venivano pubblicizzati nelle riviste di astronomia attorno a metà anni novanta, e li osservavo letteralmente sbavandoci sopra essendo all’epoca un liceale che non poteva di certo permettersi di spendere 150.000 Lire per un Plossl! 370.000 per il 40mm

Oggi si possono trovare sul mercato dell’ usato a prezzi ottimi e spesso in eccellenti condizioni.


COSTRUZIONE E QUALITA' OTTICA:

I Meade series 3000 sono stati costruiti come dichiarava la pubblicità da una delle più prestigiose case di ottica giapponesi, utilizzando i migliori vetri e trattamenti disponibili.

Io li ho provati a lungo quasi tutti, dal 40mm fino al 9,5mm.

La prima serie di cui ho avuto il 40mm  ed il 25mm erano privi di paraluce e presa in gomma. Successivamente furono forniti dei sopra citati elementi.


Il trattamento anti-riflesso si distingue subito da altri “falsi”  made in Taiwan e China, per un bel colore rosa-violaceo e celeste. Tali coatings mostrano sotto certe inclinazioni una tinta bruna (lente dell’occhio). Il vetro impiegato ed il tipo di antiriflesso utilizzato forniscono alle immagini una resa leggermente calda ove si esaltano i colori denominati “terre”,  aspetto eccellente per le osservazioni planetarie.


La costruzione è molto bella  sia nella prima che nella seconda versione. Barilotti cromati e filettati per filtri.

L’annerimento interno è apparso buono anche se unica pecca, all’epoca le lenti non venivano annerite ai bordi, lo spaziatore ottico non è filettato, ma l’opacizzazione è buona nella prima serie, scarsa nella seconda versione.

Su quelli che ho posseduto ho provveduto ad effettuare l' annerimento ai bordi dei doppietti cementati, incrementandone le prestazioni.


Prima edizione Japan. Plossl 16mm


Osservando col 40mm le immagini con qualsiasi strumento sono di una puntiformità assoluta ed il contrasto è eccellente. Si avverte però la presenza di un’ evidente immagine fantasma dovuta ai problemi di annerimento interno e di opacizzazione prima evidenziati.  Dopo averli smontati e anneriti a dovere ( lenti comprese), sparito anche questo problema. ( Tale operazione però ricordo che necessità di assoluta competenza e personale qualificato. Sconsiglio chiunque non abbia tali requisiti di effettuarla in quanto eventuali danni sono irreversibili, sia nello smontaggio delle ottiche che nella modifica e riassemblaggio ). Tornando al Test…….


Questo della prima serie a mio avviso è il miglior Plossl da 40mm  mai uscito in giro. Field stop di 27,5mm Campo visivo di 47° e grazie alla forma conica sembra di guardare dentro a 53°, corretto fino al bordo estremo. Il 40mm della seconda serie invece avendo il paraluce è più scomodo e meno spettacolare da utilizzare, inoltre il diametro delle lenti è ridotto in uscita.


Il plossl da 25mm esibisce come tutti i suoi fratelli un contrasto pazzesco in asse, mentre a 2/3  del campo con strumenti molto aperti perde un  po’ in correzione ( quasi inutilizzabile su rifrattori sotto f7). Ottimo il 16mm, si avverte solo una leggera distorsione. Il 9,5mm è stato per anni il mio preferito per l’alta risoluzione, immagini secche, nitidissime, totale assenza di luce diffusa e ottima saturazione dei colori osservando stelle doppie. Evidenzia solo una leggera distorsione al bordo ed un diaframma di campo sfuocato a causa di un errata rettifica in fase di produzione che tende ad allontanare leggermente il field stop dal piano in cui si forma l’immagine.

Inconveniente risolvibile smontandolo e limando la parte che blocca le lenti di 1mm con della carta a vetro, di modo che il diaframma si avvicini al piano focale. Non ho provato il 6mm un po’ perche possiedo degli ortoscopici analoghi e un po’ perché l’estrazione pupillare diventa proibitiva a queste lunghezze focali. Già il 9,5mm è difficile da utilizzare ed il paraluce va sempre tenuto ripiegato. Conferma l'ho avuta quando recentemente mi sono dotato di un 5mm seconda edizione japan con paraluce: bisogna incollare letteralmente l'occhio per vedere il bordo campo! sarebbe stato sufficiente offrire un campo più stretto ( 47°) e non utilizzare il paraluce come nella prima edizione. La qualità offerta da questo estremo oculare è ad ogni modo eccelsa...anche in questa lunghezza ho provveduto ad opacizzare il bordo lenti e il distanziale incrementando ulteriormente le prestazioni già di per se ottime. Un difetto comune del 9,5mm del 6mm e del 5mm è quello di avere un distanziale ottico internamente poco spesso che non maschera piccole ed eventualischeggiature perimetrali dei due doppietti , introducendo così riflessi e  bagliori oltre il diaframma di campo.


Il contenimento dei riflessi e dei ghosting è ottimo nelle focali più corte mentre in quelle lunghe ogni tanto e sotto certe angolazioni si introducono delle residue immagini fantasma. Osservando Vega col 40mm ed il 25mm si notava accanto un doppione dell’ oggetto osservato del colore del trattamento (blu) effetto marcato nel 40mm, in pratica  sembrava di avere a che fare con una stella doppia!

Sotto questo aspetto trovo nettamente superiori i Plossl Televue. Da segnalare però che nei Meade non vi è alcun calo di luminosità ai bordi nemmeno nelle focali più lunghe. Davvero un ottimo progetto.

La luna con questi oculari si mostra neutra e offre dettagli minutissimi, difficili da vedere con altri oculari. Totale assenza di aberrazione cromatica.


CONCLUSIONI:

Peccato che simili oculari non siano più costruiti, tali criteri di produzione e qualità oggi sono difficili da trovare tanto è vero che a distanza di quasi venti anni molti sono ancora qui a chiedersi se sono meglio i Plossl serie 3000 o i Plossl Televue! La mia risposta è meglio i 3000 senza dubbi, nessun calo di luminosità ai bordi rispetto i televue, lenti più grandi e analoga correzione, i Televue guadagnano solo in termini di costruzione e opacizzazione, per il resto sono dei Plossl troppo costosi e sopravvalutati, non offrono niente in più rispetto ad un buon ortoscopico!

Il mio giudizio su questi oculari Meade è un giudizio di eccellenza, chiudendo un occhio sui difetti di opacizzazione ( risolvibili anche dal sottoscritto ), consiglio di acquistarli senza riserve se vi capitano nell’ usato, ovviamente se in buone condizioni ottiche ed ai fortunati possessori consiglio di tenerseli stretti, in caso contrario ve li compro io!


Meade Plossl Series 3000 Japan

 

Contrasto al centro:                         Elevatissimo

Distorsione:                                     Leggera al bordo

Opacizzazione interna:                     Sufficiente ma nettamente migliorabile

Luce diffusa:                                   Assente

Trattamento antiriflesso:                  Eccellente

Potere risolutivo:                             Elevatissimo

Cromatica laterale:                           Assente

Immagini fantasma:                          Presenti nel 40mm e 25mm



FOTO: La prima edizione della serie 3000 Made in Japan

   oculare Edge On